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Alba Adriatica fu unita per
diversi decenni al comune di
Tortoreto,
di cui fù anche, con il nome di
Tortoreto Stazione,
sede comunale nel corso degli
anni trenta e nei primi anni
quaranta del
novecento.
Il
14 luglio
1956
- dopo un periodo di campagna
elettorale molto acceso - il
piccolo paese si staccò
dall'originario, mutando
il proprio nome in quello
attuale di Alba Adriatica.
Il suo
stemma
comunale ritrae infatti un sole
che sorge sul mare. Da alcuni
anni è ormai accertata la
presenza di
siti neolitici
nella zona circostante,
soprattutto nella zona
meridionale più interna. Non si
hanno riscontri archeologici o
storici di rilevanza,
poiché l'egemonia locale era
prerogativa della vicina
Iulia Nova romana (oggi
Giulianova).
Vestigia di notevole
interesse è il
Torrione,
una roccaforte medievale (XVI
secolo)
posta di fronte al piccolo delta
della
Vibrata,
il torrente che divide Alba
Adriatica da
Martinsicuro.
Fra i resti del passato, la
chiesa patronale di
Santa Eufemia,
la Chiesetta di S. Vincenzo
Ferri e le caratteristiche ville
gentilizie settecentesche.
Nell'estate
2006
si è festeggiato il
cinquantenario della fondazione,
con varie manifestazioni e in
occasione dell' evento, è stato
pubblicato un libro curato da
Pasquale Rasicci sulla storia
locale. |